
I 60 anni di D'Alema. Su YouTube appare un finto documentario satirico-sovietico.
Silvio Berlusconi scende sul suo campo, quello televisivo, e si presenta da Bruno Vespa per chiarire il divorzio dalla moglie Veronica e fare un bilancio del suo anno di governo. L'ambiente coreografico dello studio (il premier è illuminato da luci e schermi blu, siede su una poltroncina bianca e scritte in sovraimpressione su sfondo azzurro ci ricordano che è il nostro Presidente del Consiglio) è rassicurante, disteso, fiducioso. Ma davvero l'ambito dell'infotaiment fa il monaco?
L’idea è intelligente e provocatoria: la nuova campagna di comunicazione dell’IDV ribalta semanticamente la retorica del “non stare con le mani in mano” come soluzione taumaturgica ai problemi della disoccupazione e della crisi economica, smascherandola con surreale ironia. Già oggi sono tanti, troppi, i giovani che hanno voglia di lavorare a costo di inventarsi gli impieghi più improbabili. La campagna, centrata su tre minispot di 30”, (uno schiaffo un euro, l’uomo doccia, pubblicità personale) segna un deciso colpo di timone nella comunicazione, finora un po’ ingessata, del partito di Di Pietro.

La risorsa comunicativa della campagna di Fausto Bertonotti per le Primarie 2005 era un Post-it. Al di là delle polemiche sul coinvolgimento, ideologico o economico, di un prodotto sotto copyright di una multinazionale, il foglietto giallo su cui campeggiava la scritta "Voglio" e che invitava l'elettore-sostenitore a completare il promemoria fu certamente innovativa. Qualcosa di simile si ritrova nella campagna per il rinnovo del Parlamento Europeo di Umberto Guidoni - Parlamentare Europeo, Astronatuta Italiano, come recita la testata del suo sito.

E' uscito oggi in edicola il numero uno de "L'Altro", il nuovo quotidiano diretto da Piero Sansonetti, vicino a Sinistra e Libertà, ma che si dichiara aperto a tutte le idee, comprese quelle della destra. Per il direttore sarà un giornale libertario, egualitario, femminista, ambientalista, pronto a "smontare uno ad uno tutti i tabù della sinistra".
Sul sito Sansonetti presenta il suo giornale con un video della festa d'inaugurazione nel quale compare anche Nichi Vendola con un poetico monologo sulla "alterità".
La comunicazione politica può passare anche attraverso la pubblicità di un detergente intimo. Questo spot commerciale invita a riflettere su due elementi. La scarsa abitudine italiana a “dare i numeri” specificando come sono stati registrati e chi rappresentano. E la rilevanza del tema sicurezza (non centrale nella comunicazione elettorale per le Politiche ’08 e “depoliticizzato”) nella definizione di una più ampia cornice di senso all’interno della quale si muove e viene legittimata l’azione politica del Governo eletto.
Berlino - «Dedicato a Indro Montanelli». Non poteva iniziare diversamente il discorso di Marco Travaglio davanti alla platea di Berlino, il giorno della consegna del premio "Libertà di Stampa" da parte della associazione dei giornalisti tedeschi Djv. Travaglio è stato premiato "per il coraggio e l'impegno dimostrati nella difesa della libertà di stampa", e inoltre è stata apprezzata la sua "perseveranza nel criticare e nel cercare di fare chiarezza su determinati accadimenti tralasciati da altri colleghi".
Si sono svolte ieri, nella sede del Partito Democratico in Via Sant'Andrea delle Fratte a Roma, le lezioni di Dan Thain e Ben Self su come vincere le elezioni con l'aiuto della rete, su iniziativa di Francesco Verducci, responsabile comunicazione e new media del partito. Creatori di Blue State Digital, i due hanno curato la campagna elettorale in versione 2.0 del futuro presidente Obama. Al centro del discorso ricerca fondi su internet e uso massiccio di social networks, mappatura dei quartieri e selezione di volontari, tutte "armi" che, se messe a disposizione della politica, posso risultare vincenti.
Ecco i primi manifesti falsi per le elezioni europee 2009. Circolano in rete le parodie degli slogan del Partito Democratico e dell'Udc, anche se si nota (per ora) l'assenza di manifesti falsi riguardanti i partiti di maggioranza.




La lite tra Fabrizio Corona e Livia Turco, andata in onda sul programma di La7 Tetris condotto da Luca Telese, evidenzia un modo di fare assai diffuso nell'ala intellettuale della sinistra, forse sempre più disancorata da quello che succede nel mondo reale. Alla semplice domanda posta dal conduttore («Lei che cosa sa di Corona? Chi è secondo lei?») la Turco risponde con un evidente tono di superiorità («Non lo conosco»).
E' online il sito del cartello elettorale che raggruppa La Destra di Storace, il Movimento per l'Autonomia, il Partito dei Pensionati e l'Alleanza di Centro. Sulla home page, è presente un video di recente realizzazione, trasmesso anche su youtube. «Non lasciare che affaristi e burocrati decidano per te», recita lo spot che ruota tutto intorno alla parola chiave "libertà". Declinata in modo diverso, la "libertà" viene ripetuta per ben 5 volte nei 35 secondi di spot: «libera; liberi; libertà; liberi; liberi».
Vittorio Sgarbi annuncia la sua candidatura alle europee con uno spot che richiama lo stile dei servizi de “Le Iene”. Proprio lo stesso programma che per diversi anni consecutivi l’ha bersagliato e strapazzato, ingaggiando con lui sempre accese e animate polemiche.
Un esempio di “negative approach” (già inaugurato dall’agenzia Proforma durante la fortunata campagna elettorale di Nichi Vendola per la presidenza della regione puglia nel 2005) tecnica in cui si utilizzano le caratteristiche negative che comunemente vengono attribuite al candidato, volgendole sul finale in positivo con ironia.
Il divorzio del premier diventa per i Tg italiani una "non notizia" meritevole di censura.

Dopo lo spot del prodotto Lactacyd sulle ronde occulte, siamo di fronte all'ennesima prova che l'ideologia xenofoba continua a radicarsi sempre di più nel nostro paese, anche nei settori apparentemente lontani dalla politica. Come quello del commercio. Questa volta, grazie al colpo da "maestro" che hanno saputo progettare i "creativi" pubblicitari al soldo del prodotto Sandokan, un insetticida.

La campagna elettorale per le elezioni presidenziali in Iran, si apre all’insegna di una restrizione che riaccende i riflettori sulla politica del governo iraniano: Facebook chiude fino alle elezioni presidenziali del prossimo 12 giugno.
Il vento obamiano soffia nella campagna elettorale europea. Il Psoe di Zapatero gioca sulla contrapposizione fra l'identità conservatrice e quella progressista; sullo sfondo le immagini del 4 novembre 2008, il giorno della vittoria di Obama.
di Mattia Diletti
(Autore di "I think tank. Le fabbriche delle idee in America e in Europa" (Il Mulino, 2009). Svolge attività di ricerca presso il GeopEC-Crs; mattia.diletti@gmail.com)

Bruxelles - Sta nascendo un vero e proprio "caso" riguardo la pubblicazione di ieri dei primi risultati delle elezioni europee nei Paesi Bassi, contrariamente a quanto previsto dalle istituzioni comunitarie. La Commissione Europea infatti, ha diramato un comunicato nel quale si richiede al più presto un "chiarimento da parte dell'Olanda". I dati, appunto, come da regolamento sarebbero dovuti apparire soltanto domenica notte, ad elezioni concluse. "Vogliamo sapere chi ha diffuso l'informazione, in che momento, e a chi", prosegue la nota. In arrivo, forse, qualche provvedimento disciplinare, anche se la Commissione intende "dare alla parte interessata la possiblità di spiegarsi prima di prendere una decisione".
Le percentuali di partecipazione al voto nelle elezioni europee sono sempre molto basse (nei paesi dell'est non si arriva al 40%; in Italia nel 2004 ha votato il 73,1% degli aventi diritto). E' un'istituzione percepita come lontana, che nonostante le riforme recenti mantiene ancora poteri limitati. E' quindi lo stesso Parlamento europeo a promuovere una campagna di sensibilizzazione al voto attraverso alcuni spot: in questo caso si fa leva sulle passioni sportive, un terreno dove l'identità europea esiste sul serio, dal calcio al ciclismo.
di Mattia Diletti
(Autore di "I think tank. Le fabbriche delle idee in America e in Europa" - Il Mulino, 2009. Svolge attività di ricerca presso il GeopEC-Crs; mattia.diletti@gmail.com)


(Antonio Padellaro)