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Return to sender?

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In un periodo in cui la topografia politica del paese è in preda a forti scosse (se si tratti di un vero e proprio terremoto lo sapremo alla ripresa delle attività) la lettera che Walter Veltroni affida al Corriere della Sera del 24 agosto rischia di rimanere ai margini del dibattito. Ma non è solo una questione legata alla formidabile capacità dell’area politica legata a Silvio Berlusconi di rendere narrazione avvincente anche una questione di spaccature interne: a ben guardare, la lettera ha un sapore di già visto, che può essere il segno di una coerenza politica e programmatica come di un’incapacità di rinnovare le proprie proposte dopo il sostanziale fallimento del 2008. 


Regionali 2010: the campaign and the news

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Di seguito vengono illustrati i primi risultati ottenuti dalla ricerca svolta dal gruppo Offerta dell’osservatorio Mediamonitor Politica sulle ultime elezioni regionali svoltesi nel Lazio. I dati sono naturalmente ancora in corso di elaborazione e andranno completati con i risultati ottenuti dal gruppo Ricezione, che ha analizzato la campagna elettorale dalla parte dei cittadini.


Il Cavaliere e il Conduttore

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Abbiamo già riflettuto sulla peculiare strategia adottata da Silvio Berlusconi nei confronti della presunta partigianeria dei talk italiani, prima di tutto Ballarò, nel trattare tematiche sensibili per la governance del paese. Il 27 ottobre scorso, intervenendo in una puntata dedicata alla giustizia, il Premier aveva “chiuso” forzosamente il dibattito intervendo in chiusura di trasmissione, e lasciando il conduttore nella difficile condizione di “far dialogare” il suo intervento con le posizioni degli ospiti presenti in studio, di rimettere in moto in extremis il meccanismo dello spettacolo della parola, che del dibattito appunto, e non di monologhi si nutre (Pezzini, 1999).


Una crisi di sistema

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Un primo dato che va rimarcato nel voto di marzo è di carattere sistemico. Le regionali hanno visto la caduta drastica della partecipazione elettorale. Gli astensionisti, con il 36 per cento, sono diventati il primo partito italiano. Se ad essi si aggiungono anche le schede nulle e bianche si sfiora il 40 per cento di soggetti che si sentono estranei rispetto alle forme assunte dall’agire politico nei tempi del bipolarismo meccanico.


Fuor di metafora, il ritorno del re taumaturgo

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Nel campo degli studi sulla comunicazione politica, da diversi anni è riconosciuta la diffusione e la felice applicazione del sistema metaforico medico al linguaggio politico (Rigotti, 1992).

Un caso di studio di grande interesse nel panorama italiano è, ancora una volta, Silvio Berlusconi. Il Cavaliere ha consolidato, campagna dopo campagna, la sua capacità di (im)porsi nell’immaginario collettivo quale medico di sempre maggior esperienza, in grado, lui solo, di proporre la ricetta giusta per il benessere del paese.


Le regionali francesi? Sanzione e vetrina…

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Con due settimane di anticipo sul calendario italiano anche i francesi vanno alle urne per rinnovare i consigli regionali. Il 14 e 21 marzo prossimi si vota nelle 22 regioni metropolitane e nei territori d’Oltremare (Guadalupa, Guyana, Martinica, Réunion). Nonostante la dichiarazione di rito « élections régionales, conséquences régionales », rilasciata da Sarkozy per scongiurare in anticipo eventuali contraccolpi sulla maggioranza presidenziale, non si tratterà di uno scrutinio dal significato solo locale.


Obama. Un anno di sfide

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Recensione del libro di Claudio Angelini


Nikita

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 «Voi siete pazzi!». Così si è sentito dire Massimo D'Alema da alcuni membri del Partito Democratico americano quando ha spiegato loro come funzionavano le primarie del Pd in Italia[1]. Evidentemente avrà pensato la stessa cosa qualche giorno fa al termine delle primarie del centrosinistra in Puglia conclusesi con la vittoria di Nichi Vendola.


Come nella boxe?

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 Scriveva ormai più di dieci anni fa Omar Calabrese che “il gioco della politica sta passando sempre più decisamente dal modello «corsa» al modello «combattimento»” (Calabrese, 1998, p. 11).


Il palcoscenico laterale della maggioranza

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Come interpretare le parole “dal sen fuggite” al Presidente della Camera Gianfranco Fini in occasione della giornata finale del “Premio Borsellino” a Pescara lo scorso 6 novembre, e prontamente riprese e amplificate da RepubblicaTv?


Il Sarkoberlusconismo tra neotelevisione e neopolitica

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“La comunicazione sta all’azione come l’aviazione sta alla fanteria. L’aviazione deve passare affinché la fanteria possa uscire allo scoperto. Solo quando la battaglia della comunicazione è vinta si può cominciare ad agire”.
Dietro questo proclama tra von Clausewitz e politica pop potrebbe celarsi un Silvio Berlusconi d’annata. A parlare, invece, è Nicolas Sarkozy, due anni prima di insediarsi all’Eliseo. Lo ricorda Pierre Musso nell’appena uscito Télé-politique. Le sarkoberlusconisme à l’écran (L’Aube, 2009), un excursus denso e puntuale su 50 anni di convivenza televisione-politica in Francia ed Italia.


Il Berlusconi fuori luogo?

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C’era una volta un leader dalle certificate capacità mediatiche, che, al centro delle polemiche giudiziarie di una campagna elettorale ad alto tasso di drammatizzazione (Pasquino, 2002), telefonava in diretta in una celebre trasmissione televisiva.


"Orizzonti glocali": Cina – Iran: la censura corre sul web

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Mentre in tutto il mondo, la comunicazione è diventata il settore trainante dell’economia e elemento fondamentale per ogni campo della società, in Cina la battaglia per affermare la libertà di consultare e di intervenire nelle Rete mondiale è ancora molto lunga.


La voce del padrone?

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Il lungo collegamento telefonico realizzato ieri sera a Porta a Porta con il Presidente del Consiglio rappresenta il climax dell’ultima puntata di uno scontro istituzionale che si alimenta della contrapposizione tra le istituzioni “presidiate” dai residui della “vecchia” politica e il “governo del fare”, che combatte per il suo diritto a portare a termine il mandato ottenuto nell’aprile dello scorso anno.  


"Orizzonti Glocali": Giappone. Web-campaign? No, grazie

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 Tokyo - Il 30 agosto scorso il Giappone è andato alle urne e la stampa mondiale ha dato giustamente risalto ad un voto che ha segnato un cambiamento storico degli equilibri politici di questo moderno e tecnologico paese, con la schiacciante vittoria del partito democratico su quello liberaldemocratico da 54 anni al potere. Non ha trovato eco, invece, sui canali di comunicazione internazionali la notizia che in uno dei paesi tecnologicamente più avanzati, la rete ed i nuovi strumenti di comunicazione – come i social network e persino la posta elettronica – siano stati completamente esclusi dalla campagna elettorale. Non è tuttavia nella censura o nel controllo governativo dell’informazione che va ricercata la causa.


Lottizzazione mon amour?

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Il nome di Massimiliano Cencelli, collaboratore del ministro democristiano al Turismo e Spettacolo Adolfo Sarti, resta tristemente legato nel lessico della comunicazione politica al “manuale” che avrebbe contribuito a redigere, contenente precise formule numeriche per la distribuzione dei posti di potere tra le diverse correnti democristiane. In una parola, a quella pratica di gestione del potere che va sotto il nome di “lottizzazione”, e che nel nostro Paese è principalmente applicata alla selezione della dirigenza della concessionaria radiotelevisiva pubblica.


Videocracy, la riscoperta della società dello spettacolo

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Lo sguardo di chi scrive era stato attratto dai cartelloni pubblicitari di Videocracy, il docu-film di Erik Gandini, ma difficilmente quello stimolo da solo lo avrebbe portato in sala nel giorno della sua uscita. Quel che ha inserito la pellicola nell’agenda politica di fine estate 2009 è stata la polemica innescata dal rifiuto della Rai di trasmetterne i due trailer.


"Orizzonti Glocali": Iran, la storia si ripete?


La rubrica “Orizzonti Glocali” rappresenta un tentativo di ampliare il panorama dell'analisi e della riflessione verso quelle zone del mondo spesso non illuminate dai riflettori del media occidentali e dagli analisti di comunicazione politica o dei processi elettorali. Con cadenza regolare, la rubrica ospita notizie, segnalazioni e approfondimenti sulle dinamiche politiche e le prassi comunicative di sistemi politici e culturali differenti, dal Medio Oriente all'America Latina, dall'Asia all'Africa.


"Forza Italia!": Intervista a Roberto Faenza

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Nella foto il manifesto pubblicitario del film "Forza Italia!" di Roberto Faenza (fonte ArciMilano).