PRIN Professioni dello spazio pubblico

In questa pagina, sono messe a disposizione dei componenti dei gruppi di ricerca delle diverse Unità Locali che compongono il PRIN 2010-2011 "Le professioni dello spazio pubblico oltre la crisi" (Coordinatore Nazionale Prof. Mario Morcellini), alcuni documenti utili a procedere nella definizione dell'oggetto d'indagine e delle metodologie da mettere in sinergia.

N.B. la pagina è in costante aggiornamento, la documentazione interna è prodotta dai membri del gruppo di ricerca, la documentazione prodotta da soggetti esterni è caricata su questa pagina allo scopo di favorire una lettura il più trasversale possibile delle ricerche sul tema, senza creare un gioco di rimandi (link) potenzialmente infinito; per ogni informazione, chiarimento, o richiesta di precisazione rispetto alla fonti, scrivere a christian.ruggiero@uniroma1.it.

 

 

Sintesi del progetto

 

Il PRIN "Le professioni dello spazio pubblico oltre la crisi" si configura come un programma di ricerca articolato e sistematico che indaghi dati, ruoli e prospettive delle professioni dello spazio pubblico, vale a dire quelle che agiscono nelle organizzazioni pubbliche, nel terzo settore e che nell'ambito privato si incaricano di mediare i rapporti con le utenze e con la dimensione pubblica.

Si tratta di ruoli attinenti il sociale, le relazioni, la politica, l'educazione, la comunicazione, la cultura e che, per certi versi “ribaltando” la prospettiva e ponendosi anche da un punto di vista operativo, possono coincidere con la platea dei laureati delle Facoltà di Scienze sociali, Politiche e della Comunicazione.  In questo senso, il programma di ricerca muove nella direzione di rilanciare l'utilità sociale dei laureati di questo macro-settore, evidenziandone gli skill professionali irrinunciabili in una società moderna, e dunque ridando centralità al ruolo formativo dell'intero comparto politico-sociale nell'Università.

L'obiettivo è la valorizzazione di professioni decisive per costruire, anche in Italia, lo spazio pubblico di una società moderna europea, affrontando alla radice la profonda crisi del nostro tempo. Non era imprevedibile, infatti, che entrassero in crisi queste professioni: professioni legate alla mediazione e a facilitare la percezione di una socialità desiderabile (per certi versi il contrario del ripiegamento nell'individualismo). Sembra esserci un tratto comune tra l'individualismo e le crisi dei settori delle professioni pubbliche (che, ad esempio, si manifesta anche nella generalizzata crisi della rappresentanza politica).

La diffusione nel discorso pubblico di forme di critica aspra nei confronti dei saperi e delle professioni che qui definiamo dello spazio pubblico appare più significativa per il carattere centrale che, al contrario, esse rivestono nella contemporaneità. Si tratta infatti di ambiti lavorativi che si fondano su saperi decisivi per leggere e capire il mondo e il tempo in cui viviamo, tuttavia questa “crisi” appare diffusa e investe anche le istituzioni formative che aspirano a costruire tali competenze, si pensi alle Facoltà di scienze politologiche e dell'amministrazione, delle scienze sociologiche e comunicative i cui “prodotti” - in termini di figure preparate - si caratterizzano invece come professioni cardinali della modernità. Si tratta di professioni che fondano la loro identità su alcuni elementi chiave.

In primo luogo si incaricano di svolgere un delicato ruolo di mediazione tra cittadini e istituzioni ma anche, in termini più propriamente sociologici, sembrano incarnare quel luogo di “terzietà” tra le spinte individualistiche dei soggetti e la dimensione collettiva del vivere sociale. In secondo luogo, si tratta di figure che, all'interno delle più ampie tendenze alla terziarizzazione e alla centralità della conoscenza e del lavoro immateriale nella società dell'informazione, si fondano su una imprescindibile dimensione relazionale sia in termini organizzativi che costitutivi.

La combinazione delle attività di ricerca delle diverse Unità mira ad indagare:

  • Le politiche e l'offerta formativa per le professioni dello spazio pubblico (Unità di Roma e Unità di Genova)
  • La rappresentazione pubblica delle professioni oggetto dell'indagine, e in particolare la comunicazione mediale sulle professioni dello spazio pubblico (Unità di Roma e Unità di Pisa)
  • La percezione sociale delle professioni pubbliche, anche in termini di desiderabilità per i giovani in entrata nel percorso formativo universitario (Unità di Roma).
  • La ristrutturazione delle professioni pubbliche, con particolare riferimento alle professioni sociali operanti nel contesto della P.A. riformata con gli interventi degli anni '90 e 2000 (Unità di Pisa) e più in generale delle professioni a vario titolo collegate alle politiche di intervento nel sociale (Unità di Napoli).
  • L'impatto dell'adozione di logiche ispirate alla governance pubblica sulle professioni riconducibili alla sfera della sicurezza (Università di Genova).
  • La specificità della situazione meridionale e il tema della precarietà del lavoro cognitivo che della crisi delle professioni sociali è insieme effetto e causa (Unità del Salento).

 

 

Documenti interni

 

Mario Morcellini, Una mappa di parole chiave, luglio 2013

 

Report Unità Roma La Sapienza Azione 1, 8 agosto 2014

Report Unità Roma La Sapienza Azione 2, 14 luglio 2014 

Report Unità Roma La Sapienza Azione 3, 14 luglio 2014 

 

Le professioni intellettuali nelle scienze sociali - Azione1 Roma La Sapienza - novembre 2014

 

 

Avanzamento Unità Roma Sapienza Azione 1 29 luglio 2015

Avanzamento Unità Roma Sapienza Azione 2.1 29 luglio 2015

Avanzamento Unità Roma Sapienza Azione 2.2 29 luglio 2015

Avanzamento Unità Roma Sapienza Azione 3 29 luglio 2015

Avanzamento Unità Pisa 29 luglio 2015

Avanzamento Unità Pisa / Firenze 29 luglio 2015

Avanzamento Unità Napoli 29 luglio 2015

Avanzamento Unità Lecce 29 luglio 2015

Avanzamento Unità Lecce / Salerno 29 luglio 2015

 

Proposta di Portale di Progetto

 

 

Documenti prodotti da istituti di ricerca pubblici e privati, utili come "bibliografia di riferimento"

 

IRES, Professionisti: a quali condizioni?, 2011 (versione integrale)

IRES, Professionisti: a quali condizioni?, 2011 (versione sintetica)

N. Zamaro, “Non è il padrone delle diligenze ad introdurre le ferrovie”. Brevi considerazioni sull’innovazione sociale, in AA.VV., Cooperare per l’innovazione sociale, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2013

 

 ISTAT, Le professioni in tempo di crisi: competenze, abilità e condizioni di lavoro (23/09/2014)