Boccale di birra batte Faruk

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Il marketing virale è già di per sé una scommessa, ma la posta in gioco aumenta se viene associato alla politica e in particolare al centro-sinistra. La campagna elettorale del Pd sembra essersi rivelata un vero flop, almeno per gli internauti che hanno avuto modo di commentarla, non molti in realtà. Per fortuna dei Democratici, tuttavia, sono comparse alcune foto del segretario Pierluigi Bersani che, involontariamente, hanno ridato lustro ai dirigenti. Hanno donato loro un’aura di simpatia ed empatia con i cittadini a cui si erano rivolti per farli entrare nel proprio partito.


Per una nuova politica del cucĂą?

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Sabato 14 gennaio 2012, prima udienza del Presidente del Consiglio Mario Monti con Papa Benedetto XVI. Tutti gli organi d’informazione giudicano positivi gli esiti del meeting rituale, e concentrano la loro attenzione appunto sugli aspetto maggiormente “di rito”: laRepubblica.it pubblica la fotonotizia dal titolo “Vaticano, niente inchino per Monti”, il Tg1 fa la conta di quanti, tra il Premer e i componenti del suo seguito, abbiano effettuato l’inchino o il bacio dell’anello (Moavero Milanesi), e quanti abbiano cercato ostentatamente una “terza via” tra la riverenza e la più audace postura rigidamente ritta (Terzi di Sant’Agata e Catricalà).


Cortina, se il Pdl stigmatizza la spettacolarizzazionedi un evento

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Il caso Berlusconi,in Italia, è emblematicodi quanto la politica odierna sia media-dipendente. L’ex presidente del Consiglio ha introdotto nel Belpaese la “mediatizzazione della res publica”, evoluzione della spettacolarizzazione della politicache nel nostro Paese “è cominciata negli anni ‘60 e ‘70” e, nel suo sviluppo “anomalo” ha contribuito, in modo decisivo, al “declino della videocrazia” (Ruggiero, 2011). Tanto che, oggi, quasi spaventa questo apparente silenzio in cui l’ex premier si è rinchiuso, formalmente preso dagli innumerevoli affari giudiziari che lo vedono coinvolto.


La strategia di Furio

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Un deciso cambio di stile nella comunicazione del governo italiano, per alcuni addirittura un capolavoro di comunicazione istituzionale e politica. Così viene definito in Rete nella serata del 4 gennaio il comunicato con cui Mario Monti risponde alla’interrogazione a risposta scritta che fonti stampa attribuiscono a Roberto Calderoli circa “le modalità di svolgimento della cena del 31 dicembre 2011 del medesimo Presidente del Consiglio”.


Oltre l’incerta postura comunicativa del Professore

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A margine della conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio Mario Monti, quasi tre ore che hanno dominato il palinsesto politico del 29 dicembre, è interessante osservare una fortissima discrasia tra i piani della forma e del contenuto nella comunicazione del secondo Professore prestato alla politica italiana.


Sondaggi.com: il report di dicembre 2011

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Riprediamo la pubblicazione del progetto di analisi comunicativa e politico-metodologica dei sondaggi politico-elettorali diffusi dalla stampa nazionale con il report di dicembre 2011.

Scarica il report


Telepolitica, i rischi della rottamazione

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Evidentemente, la “luna di miele” con i media non vale per i governi tecnici: sotto gli ulivi del governo Monti, infatti, non sembra esserci pace. I primi giorni di dicembre si riempiono di una polemica nuova, dopo quelle derivate dai molti annunci di sacrifici economici in nome del pareggio di bilancio e del rispetto delle richieste dell’UE: una polemica che riguarda la partecipazione del Premier alla trasmissione Porta a Porta.


Sondaggi.Com, lavori in corso

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Il progetto di analisi dei sondaggi politico-elettorali dell'Osservatorio Mediamonitor Politica riprende, ma il gruppo Sondaggi.Com sceglie di non commentare le previsioni di questi giorni, "drogate" dall'eccesso di emotività seguito alle dimissioni di Silvio Berlusconi e ai conseguenti (e affrettati) scenari di riposizionamento. La prossima uscita sarà dunque dedicata a un'analisi più in profondità dei rapporti di forza tra le forze politiche in campo prima del governo Monti, a partire dal voto di fiducia al Governo Berlusconi al Senato e alla Camera del 14 dicembre 2010 agli ultimi sommovimenti della prima metà di novembre 2011.


Cala il sipario?

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Berlusconi, nel tempo, è divenuto l’ossessione del centrosinistra. Forse per l’innegabile conflitto d’interessi che è rimasto irrisolto tanto nei periodi di governo del centrodestra quanto in quelli del centrosinistra. Forse per l’impero mediatico che Sua Emittenza ha edificato grazie al favore politico che, prima ancora della sua discesa in campo, gli ha concesso i tre decreti salva-Fininvest (approvati tra l’ottobre 1984 e il gennaio 1985 dal governo Craxi) e la legge Mammì del 1990. Un impero che gli ha permesso di edificareilpartito del biscione e di indicare i canoni della fiorente opinione-pubblico, costituita dai soggetti più esposti al generalismo televisivo (Morcellini, 1995).


Gente che va, Gente che viene

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L’atmosfera da cambio di regime che attraversa la politica italiana in queste ore convulse è resa con efficacia dai titoli della stampa nazionale ed internazionale. La cronaca della staffetta tra il dimissionario Berlusconi e il presidente del consiglio in pectore Monti domina sulle prime pagine dei quotidiani italiani, che danno sfogo al giubilo per la “liberazione” raggiunta, o, sul versante opposto, esprimono scetticismo sulla figura dell’uomo individuato da Napolitano per gestire questa fase di delicato riassestamento della situazione politica e finanziaria del paese.


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