L’accerchiamento del Pd ai ballottaggi: sarà Cagliari o Milano la nuova capitale della sinistra?

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Ancora 48 ore e conosceremo i nomi dei nuovi sindaci di Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste e di altri venti capoluoghi di provincia. E’ una partita molto difficile per il Pd del premier-segretario Matteo Renzi, che dopo il risultato non brillante del primo turno ha annunciato l’intenzione di voler mettere mano profondamente ad un partito sempre più lacerato dalle divisioni interne – ultimo il “caso D’Alema”, anche se l’ex leader ha smentito il suo presunto


Verso le Amministrative 2016: una chiamata di tesi

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In continuità con una tradizione di ricerca che rimonta alle elezioni politiche del 2008, l'Osservatorio Mediamonitor Politica si propone di seguire la campagna elettorale in corso, per le amministrative 2016, attraverso le ospitate televisive di una selezione dei candidati (Fassina, Giachetti, Marchini, Meloni, Raggi per Roma; Corrado, Parisi, Sala per Milano; Brambilla, De Magistris, Lettieri, Valente per Napoli) nei talk politici, ibridi e di intrattenimento delle sette reti generaliste (A Conti Fatti – La parola a voi, Agorà, Ballarò, Bersaglio Mobile, Che Tempo Che Fa, Coffee Break, Dalla Vostra Parte, diMartedì, Domenica In, Domenica Live, Fuori Onda, Gazebo, I Fatti Vostri, Il Caff&egrave


Riina a Porta a Porta: alle 16 l'analisi su RadioSapienza con l'intervento dell'On. Rosy Bindi

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Alle ore 16.00 speciale RadioSapienza sulla puntata di Porta a Porta del 6 aprile, sulle sconcertanti parole di Salvo Riina, con l'intervento dell'On. Rosy Bindi, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. 

AGGIORNAMENTO: il podcast della puntata è disponibile al link http://www.radiosapienza.net/intervista-rosy-bindi-riguardo-alla-puntata-porta-porta-ospite-salvo-riina/


#matteorisponde

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Benvenuti nel 2016, il nuovo modo social di rivolgersi ai cittadini. è così che anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha voluto organizzare un incontro "virtuale" con gli utenti. Impossibile incontrarli uno ad uno dal vivo, e così due giorni fa l'hashtag "#matteorisponde" ha conquistato i social. Di cosa si tratta? Martedì 5 aprile, 546.875 visualizzazioni della diretta Facebook, dalle 17 alle 18, del Presidente del Consiglio. Un occhio alla pagina ufficiale e uno a Twitter, gli utenti scrivono e lui risponde. Tanti gli argomenti e le richieste: dai Marò alle pensioni, dalle scuole alle tasse, passando anche per l'Isis. Tirarsi indietro? Mai.


Note sul dominio del registro pop nella telepolitica italiana

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Mentre scorrono placide le ore di un week end che non offre grandi spunti al dibattito politico-televisivo, c’è finalmente la possibilità di riflettere su ciò che è accaduto una settimana fa, sulla presenza dei due Mattei nazionali in due delle trasmissioni maggiormente popdella tv italiana: Salvini a C’è posta per te  sabato 5 marzo e Renzi a Domenica Live domenica 6 marzo. In due soli giorni, l’occasione imperdibile di riflettere sullo stato attuale della pop politics (Mazzoleni, Sfardini, 2009), e alle sue declinazioni, in parte inaspettate.


Mediamonitor@AssoComPol2015

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Venerdì 11 dicembre l'Osservatorio Mediamonitor Politica era al Convegno annuale dell'Associazione Italiana di Comunicazione Politica.

Christian Ruggiero ha presentato il lavoro, realizzato con Giovanni Brancato, Loris Di Giammaria e Angela Varvarito, dal titolo "Dal mainstream al social e ritorno: la discussione politica “disintermediata”. Il caso “Gazebo”". Scarica le slide.


Non appari mai

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Tu non sei, non sei più in grado
neanche di dire SE!
quello che hai in testa l'hai pensato te!
Qui non sei, non sei NESSUNO
qui non si esiste più
se non si appare mai in TI VU!
(Vasco Rossi, Non appari mai, in Gli Spari Sopra - 1993)

 

 


La Seconda Repubblica è morta, viva la Seconda Repubblica

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Il dibattito suscitato dalle parole di Matteo Renzi al Meeting di Comunione e Liberazione lo scorso 25 agosto ha almeno due grandi colpe, che dicono molto dell’Italia che dovrebbe finalmente aver trovato la forza di ripartire.

 

La più evidente è la guerra dei numeri. Massimo D’Alema dal palco della Festa del Pd a Milano si chiede “perché dal 41 per cento a oggi i sondaggi ci danno al 30 per cento: qualcosa è successo, e ci siamo persi per strada 2 milioni di elettori”. Luca Lotti replica che “il Pd nelle ultime elezioni nazionali ha preso nel 2013 il 25.2 per cento con la guida di Pier Luigi Bersani e nel 2014 il 40.8 per cento con la guida di Matteo Renzi”.


Il ritorno del Rottamatore

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L’apparato non c’è più, crollano le roccaforti rosse. Renzi è ancora leader, ma se vuole rimanere premier deve ricominciare a “rottamare”


Regionali 2015, hanno vinto tutti?

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Nella “prima Repubblica”, ai tempi del sistema proporzionale puro senza sbarramento, era consuetudine che nel lungo lunedì post-elettorale tutti i segretari di partito si dichiarassero soddisfatti e si proclamassero vincitori. Nella “seconda Repubblica”, basata su sistemi elettorali diversi ma comunque maggioritari, ciò non è più stato possibile, dato che è poco credibile cantare vittoria quando il sindaco o il presidente eletto appartiene allo schieramento avversario. Eppure, in questa insolita nuova fase di transizione, lunedì scorso tutti i leader di partito – ad eccezione dei popolari di Alfano e Casini – si sono sorprendentemente detti soddisfatti del risultato del voto nelle sette Regioni.


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